Per Mangiare


La filosofia del cibo

[Mia madre] mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “piccole maddalene”… Ed ecco, automaticamente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alla labbra un cucchiaino da tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione d’una causa. M’aveva subito reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore…” Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, La strada di Swann.



I luoghi del cucinare

E’ la cucina il cardine di tutte le attività che ruotano intorno al ‘cibo’. E’ dunque il luogo dell’eccellenza e della sapienza – e così è stata pensata. Suddivisa in zone funzionali, affinché gli chef e i loro aiutanti potessero usufruire di tutti gli strumenti per ottenere i risultati migliori, è a vista dal terrazzo oltre a disporre di uno spazio dedicato alla tradizione umbra, con un forno a legna e con un antico camino per la cottura alla brace e per le carni girate allo spiedo.



I luoghi del mangiare

Siccome il piacere del gusto – un buon cibo! – ben si sposa con il piacere che ci concede la vista, ebbene abbiamo cercato di creare dei ‘luoghi del mangiare’ gradevoli e rilassanti, ciascuno arredato in maniera diversa, in cui il pranzo possa diventare occasione di svago e ristoro. Non solo. Nella bella stagione è possibile pranzare nell’incantevole terrazza tra i lecci, dove il tempo sembra scandito dal fruscio delle foglie e dal frinire delle cicale.



AndreaLoChef

Andrea Taddei, Chef de La Gabelletta, è originario della zona. Fin da bambino ha manifestato un profondo amore per la cucina e per le materie prime – racconta la mamma che, piccolissimo, si incantava dinanzi ai prodotti dell’orto, al pesce o ai tagli di carne, che toccava con riverenza e con cui cominciò prestissimo a sperimentare. Suo grande maestro fu Antonino Sanna, Chef stellato dal quale assimilò la capacità di esaltare i sapori senza artefatte manipolazioni.

A Cortina ha lavorato all’Hotel de la Poste e a Villa Oretta, a New York al ristorante Le Cirque. Eppure, l’amore per la sua terra l’ha spinto a ritornare e qui ha ritrovato gli odori e i gusti della sua infanzia e i prodotti del territorio, nelle sue mani, sembrano prendere vita e fiorire.

Profondo conoscitore delle materie prime, predilige i piatti che riescono ad evidenziarne le caratteristiche – la tradizione culinaria umbra diventa l’ambito nel quale applicare la sua passione e creatività, per accostamenti nuovi sempre nel rispetto della millenaria gastronomia locale.


I nostri menu

Non è l’Umbria terra di eroi, scienziati ed esploratori, non è terra di personaggi dalla eclatante fama.
E’ l’Umbria terra di Santi, di pensatori solitari, è terra mistica, a volte asperrima, che tuttavia si stempera in vallate improvvise, verdissime e silenziose, quasi arcaiche.
Così la sua cucina, schietta e decisa, pochi eccellenti ingredienti: il tartufo, il maiale ed i salumi, il cinghiale e la selvaggina.
E poi i legumi e le erbe selvatiche, quasi dimenticate.
E’ questa cucina che vogliamo riproporre – ingredienti selezionati e suggeriti con attenzione ai codici di consumo più attuali: più gusto, finezza e soprattutto meno pesantezza…
Lo Chef Andrea Taddeifirma

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